Fare un bonifico: guida completa a tipologie, costi e procedura
Introduzione
Il bonifico bancario è uno degli strumenti di pagamento più utilizzati in Italia e in Europa. Che si tratti di pagare l’affitto, saldare una fattura, inviare denaro a un familiare o acquistare un bene online, il bonifico rappresenta un metodo affidabile, tracciabile e sicuro per trasferire denaro da un conto corrente a un altro. In questa guida approfondita analizzeremo ogni aspetto: definizione, tipologie, costi, procedure, tempi, sicurezza e molto altro. L’obiettivo è fornire un quadro completo e pratico per chiunque voglia capire come funzionano i bonifici bancari e come utilizzarli al meglio.
Cos’è un bonifico: definizione e caratteristiche
Un bonifico bancario è un’operazione di trasferimento di fondi tra due conti correnti, ordinata dal titolare del conto mittente (ordinante) a favore di un beneficiario. Il denaro viene spostato da un istituto di credito a un altro seguendo circuiti di pagamento standardizzati.
La caratteristica principale del bonifico è che si tratta di un pagamento diretto e tracciabile: a differenza del contante, lascia una traccia documentale certa, utile sia per questioni contabili sia per eventuali controversie. A differenza dell’assegno, non richiede la consegna fisica di un documento e non può essere scoperto (il denaro parte effettivamente dal conto dell’ordinante).
Differenze con altri metodi di pagamento
| Metodo | Tracciabilità | Tempi | Costi tipici | Limiti |
| Bonifico ordinario | Alta | 1-2 giorni lavorativi | 0-3 € (online) | Variabili per banca |
| Bonifico istantaneo | Alta | 10 secondi | 0-1,50 € | 50.000 € (SEPA) |
| Assegno | Media | Giorni per l’incasso | 0-1,50 € | Illimitati |
| Contante | Nulla | Immediato | 0 € | 5.000 € (limite legale) |
| Carta di credito/debito | Media | Immediato | Canone annuo | Plafond della carta |
| PayPal | Alta | Immediato | 0-3% su importo | Variabili |
| RID/SDD | Alta | Giorni prestabiliti | Variabili | Fissati in contratto |
Rispetto a strumenti come PayPal o le carte di credito, il bonifico ha il vantaggio di non richiedere che il beneficiario abbia un conto su una specifica piattaforma: qualsiasi conto corrente IBAN può ricevere un bonifico. Inoltre, i costi sono generalmente più bassi, soprattutto per importi elevati.
Il bonifico ordinario (SEPA)
Il bonifico SEPA (Single Euro Payments Area) è lo standard per i pagamenti in euro all’interno dell’Area Unica dei Pagamenti in Euro, che comprende 36 paesi: tutti i 27 Stati membri dell’Unione Europea più Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Monaco, San Marino, Città del Vaticano, Andorra e Regno Unito (sebbene uscito dall’UE, il Regno Unito continua a far parte dell’area SEPA).
Tempi di esecuzione
Il bonifico ordinario SEPA segue queste tempistiche:
- Invio entro il cut-off: Se l’ordine viene dato entro l’orario limite della banca (tipicamente tra le 14:00 e le 17:00, ma varia da istituto a istituto), l’operazione viene elaborata lo stesso giorno lavorativo.
- Accreditamento: Il beneficiario riceve i fondi entro 1 giorno lavorativo dall’invio. Dal 2025, il regolamento europeo prevede che molti bonifici ordinari vengano accreditati entro poche ore, ma la maggior parte delle banche impiega ancora 1 giorno lavorativo.
- Festività: Se l’ordine viene dato in un giorno festivo, il conteggio parte dal primo giorno lavorativo successivo.
Esempio pratico: se invii un bonifico ordinario il lunedì mattina entro le 15:00, il beneficiario lo riceverà il martedì (salvo festività). Se lo invii il venerdì pomeriggio dopo il cut-off, potrebbe arrivare il martedì successivo, considerando il weekend.
Costi del bonifico ordinario
I costi variano sensibilmente in base alla banca e alla modalità di esecuzione:
- Home banking / App: Da 0 € (molte banche offrono bonifici online gratuiti) a circa 3 €.
- Sportello bancario: Da 3 € a 10 €, poiché richiede l’intervento di un operatore.
- Bonifico telefonico: Da 2 € a 5 € (servizio ormai in via di dismissione).
Alcune banche online (come N26, Revolut, Fineco, Webank) offrono bonifici ordinari illimitati gratuiti. Le banche tradizionali (Intesa Sanpaolo, UniCredit, BPER, Banco BPM) spesso prevedono un certo numero di operazioni incluse nel canone del conto, oltre al quale si paga una commissione.
Dati necessari: IBAN e BIC/SWIFT
Per effettuare un bonifico ordinario SEPA occorrono:
- IBAN del beneficiario: L’International Bank Account Number è un codice alfanumerico che identifica univocamente un conto corrente. In Italia è composto da 27 caratteri: 2 lettere (codice paese, IT per l’Italia), 2 cifre di controllo, 1 lettera (CIN), 5 cifre (ABI, codice banca), 5 cifre (CAB, codice filiale) e 12 cifre (numero conto corrente).
- BIC/SWIFT: In ambito SEPA, il BIC (Business Identifier Code) non è più obbligatorio per i bonifici nazionali e intra-SEPA, ma molte banche lo richiedono ancora. È un codice di 8 o 11 caratteri che identifica la banca del beneficiario a livello internazionale.
- Nome e cognome / Ragione sociale del beneficiario: Deve corrispondere esattamente all’intestatario del conto.
- Causale: Una descrizione del motivo del pagamento (opzionale ma vivamente consigliata).
- Importo: L’ammontare da trasferire, in euro.
La causale del bonifico
La causale è un campo libero che descrive il motivo del pagamento. Sebbene non sia obbligatoria per legge, è fortemente raccomandata per diversi motivi:
- Permette al beneficiario di identificare la provenienza del pagamento.
- È essenziale per la corretta registrazione contabile (per professionisti e aziende).
- Può prevenire contestazioni future.
- In caso di errori, facilita la tracciabilità dell’operazione.
Per pagamenti a privati, una causale chiara come “Affitto ottobre 2025” o “Saldo cena del 15/06” è sufficiente. Per pagamenti a professionisti o aziende, è meglio includere il numero fattura e la partita IVA.
Il bonifico istantaneo
Il bonifico istantaneo (instant payment o SEPA Instant Credit Transfer) è una delle innovazioni più rilevanti nel mondo dei pagamenti digitali. Consente di trasferire denaro in pochi secondi, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, inclusi weekend e festivi.
Tempi di accreditamento
Il grande vantaggio del bonifico istantaneo è la velocità:
- 10 secondi: Questo è il tempo massimo previsto dal regolamento SEPA perché i fondi siano effettivamente disponibili sul conto del beneficiario.
- 24/7/365: A differenza del bonifico ordinario, l’istantaneo funziona anche di notte, nei weekend e nei giorni festivi.
- Conferma immediata: Sia il mittente che il beneficiario ricevono una notifica di avvenuta transazione in tempo reale.
Costi del bonifico istantaneo
Storicamente i bonifici istantanei hanno avuto costi più elevati rispetto a quelli ordinari, ma la situazione sta cambiando rapidamente grazie a nuove normative europee:
- Commissioni tipiche: Da 0 € a 1,50 € per singola operazione.
- Dal 9 gennaio 2025: Il nuovo regolamento europeo (Regolamento UE 2024/886) impone alle banche di applicare commissioni per i bonifici istantanei non superiori a quelle dei bonifici ordinari. Di conseguenza, molte banche stanno allineando i prezzi.
- Banche senza costi: Alcuni istituti online (N26, Revolut, illimity) offrono bonifici istantanei gratuiti. Altre banche tradizionali stanno progressivamente riducendo o eliminando le commissioni extra.
Limite di importo
- Massimale SEPA: L’importo massimo per un bonifico istantaneo è fissato a 50.000 euro per singola operazione.
- Limiti bancari: Le singole banche possono imporre limiti inferiori per ragioni di sicurezza, tipicamente tra 5.000 e 15.000 euro per operazione. Questi limiti sono spesso configurabili dall’utente nell’home banking.
Quando conviene usare il bonifico istantaneo
Il bonifico istantaneo è particolarmente utile in situazioni come:
- Acquisto di un’auto o di un bene tra privati in cui il venditore vuole vedere il denaro prima di consegnare.
- Pagamenti urgenti (una fattura in scadenza, un acconto per una prenotazione).
- Invio di denaro a un familiare in difficoltà.
- Transazioni immobiliari (acconti, caparre).
- Acquisti online last-minute.
Bonifico estero extra-SEPA (bonifico internazionale)
Quando il beneficiario ha un conto corrente al di fuori dell’area SEPA (Stati Uniti, Cina, Australia, Giappone, ecc.) o la valuta non è l’euro, si parla di bonifico internazionale o bonifico estero extra-SEPA.
Il circuito SWIFT
I bonifici internazionali viaggiano principalmente sulla rete SWIFT (Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication), un sistema di messaggistica sicuro utilizzato da oltre 11.000 istituzioni finanziarie in più di 200 paesi.
A differenza dei bonifici SEPA, che sono automatizzati e standardizzati, i bonifici SWIFT possono passare attraverso una o più banche intermedie (corrispondenti), ciascuna delle quali può trattenere una commissione. Questo può rendere il processo più lento e costoso.
Dati necessari per un bonifico estero
- IBAN (se il paese lo utilizza, come molti paesi extra-UE) o numero conto locale.
- BIC/SWIFT della banca del beneficiario (obbligatorio per bonifici extra-SEPA).
- Nome e indirizzo completo del beneficiario.
- Nome e indirizzo della banca del beneficiario.
- Codice valuta: USD, GBP, CHF, JPY, ecc.
- Causale (in inglese è preferibile).
- A volte sono richiesti codici aggiuntivi come il Routing Number (ABA) per gli USA, il Sort Code per il Regno Unito (sebbene l’UK sia in SEPA), il Branch Code per alcuni paesi asiatici.
Costi e commissioni sui bonifici internazionali
I bonifici extra-SEPA sono generalmente più costosi a causa della complessità del processo:
- Commissione banca mittente: Da 5 € a 30 € (a volte una percentuale sull’importo).
- Commissioni banche intermedie: Variabili, tipicamente 5-20 USD/€ ciascuna.
- Commissione banca beneficiaria: Variabile, può essere a carico del ricevente.
- Cambio valuta: Lo spread applicato dalle banche sul tasso di cambio può essere molto significativo (2-4% rispetto al tasso di mercato).
#### Opzioni di addebito commissioni (modello SHA, BEN, OUR)
Quando si effettua un bonifico internazionale, si può scegliere chi paga le commissioni:
- SHA (Shared): Il mittente paga le commissioni della propria banca, il beneficiario paga quelle della sua banca e delle banche intermedie. È l’opzione più comune ed equilibrata.
- BEN (Beneficiary): Tutte le commissioni sono a carico del beneficiario. Al mittente viene addebitato solo l’importo del bonifico, ma il beneficiario riceve un netto inferiore.
- OUR (Our): Tutte le commissioni sono a carico del mittente. Il beneficiario riceve l’importo esatto, ma il costo per il mittente è più elevato.
Cambio valuta
Il cambio valuta è spesso la voce di costo più significativa in un bonifico internazionale. Le banche applicano:
- Tasso di cambio bancario: Include uno spread (margine) che può variare dall’1% al 5% rispetto al tasso di mercato (mid-market rate).
- Alternative: Servizi specializzati come Wise (ex TransferWise), Revolut o CurrencyFair offrono cambi più vicini al tasso di mercato, con commissioni trasparenti e spesso inferiori a quelle bancarie.
Come fare un bonifico: procedura passo passo
Tramite home banking (computer)
1. Accedi all’area riservata del tuo conto corrente inserendo le credenziali (username e password).
2. Autenticazione a due fattori: Completa il login con il codice OTP (One-Time Password) ricevuto via SMS, notifica push o tramite il token/APP della banca.
3. Seleziona la sezione “Bonifici” o “Pagamenti” dal menu principale.
4. Scegli il tipo di bonifico: Ordinario o istantaneo.
5. Inserisci i dati del beneficiario:
– IBAN (controllalo attentamente, un carattere sbagliato blocca il bonifico o lo invia a un conto errato).
– Nome e cognome/ragione sociale.
– BIC/SWIFT (se richiesto, ma per bonifici SEPA spesso opzionale).
6. Inserisci l’importo e la causale del pagamento.
7. Verifica il riepilogo dell’operazione: controlla ogni dato prima di confermare.
8. Conferma utilizzando il secondo fattore di autenticazione (conferma via app, firma digitale, OTP).
9. Salva la ricevuta: Scarica o stampa la conferma dell’operazione.
Tramite app bancaria (smartphone)
1. Apri l’app della tua banca e autenticati (impronta digitale, Face ID, PIN).
2. Seleziona “Bonifico” dal menu o dalla homepage.
3. Inserisci l’IBAN: Puoi digitarlo manualmente, copiarlo dagli appunti o selezionarlo dalla rubrica dei beneficiari salvati.
4. Inserisci importo e causale.
5. Scegli ordinario o istantaneo.
6. Verifica i dati inseriti.
7. Conferma con l’autenticazione biometrica o PIN.
8. Ricevi notifica di avvenuto pagamento.
Allo sportello bancario
1. Recati in filiale (preferibilmente con un documento d’identità valido e il tesserino del bancomat/codice cliente).
2. Richiedi un modulo per bonifico bancario (o compila il modulo già disponibile in filiale).
3. Compila il modulo con:
– IBAN del beneficiario.
– Nome e cognome/ragione sociale del beneficiario.
– Importo in cifre e in lettere.
– Causale del pagamento.
– Firma del modulo.
4. Consegna il modulo al cassiere insieme al documento d’identità.
5. Paga la commissione (se prevista).
6. Conserva la ricevuta timbrata come prova dell’avvenuto pagamento.
Consigli pratici
- Salva i beneficiari frequenti: La maggior parte delle app e dell’home banking permette di salvare un elenco di contatti per velocizzare le operazioni future.
- Verifica sempre l’IBAN: Un errore di un solo carattere può far finire i soldi a un conto sbagliato. Per i bonifici verso lo stesso beneficiario, usa la funzione “copia da bonifici precedenti”.
- Scatta una foto al modulo: Se fai un bonifico allo sportello, fotografa la ricevuta prima di lasciare la banca.
Commissioni: confronto tra banche
Ecco una tabella indicativa dei costi dei bonifici presso le principali banche italiane (dati aggiornati al 2025):
| Banca | Bonifico ordinario online | Bonifico istantaneo online | Bonifico ordinario sportello | Bonifico estero (extra-SEPA) |
| Intesa Sanpaolo | 0-1 € | 0-1,50 € | 4,50 € | 5-15 € + spread |
| UniCredit | 0-1 € | 0-1 € | 5 € | 5-12 € + spread |
| Banco BPM | 0-1,20 € | 0-1,50 € | 6 € | 8-18 € + spread |
| BPER | 0-1 € | 0-1,50 € | 4,50 € | 5-15 € + spread |
| Fineco | Gratuito | 1 € | 4 € | 5-10 € + spread |
| Webank | Gratuito | 1 € | N/D | 5-15 € + spread |
| N26 | Gratuito | Gratuito | N/D | 1-2% su cambio |
| Revolut | Gratuito | Gratuito | N/D | Spread variabile |
| illimity | Gratuito | 0,50 € | N/D | 5-10 € + spread |
| Poste Italiane | 0-1,50 € | 0-1,50 € | 5 € | 8-20 € + spread |
Nota importante: I costi effettivi possono variare in base al pacchetto del conto corrente scelto, alla presenza di convenzioni, al numero di operazioni incluse nel canone mensile. I bonifici verso conti della stessa banca (bonifici interni) sono quasi sempre gratuiti.
Tempi di accreditamento dettagliati
Bonifico ordinario SEPA
| Giorno di invio | Ora di invio | Accreditamento previsto |
| Lunedì | Entro cut-off | Lunedì (sera) o martedì |
| Lunedì | Dopo cut-off | Martedì |
| Venerdì | Entro cut-off | Lunedì (salvo festivi infrasettimanali) |
| Venerdì | Dopo cut-off | Lunedì o martedì |
| Sabato | Qualsiasi ora | Lunedì o martedì |
| Domenica | Qualsiasi ora | Lunedì o martedì |
| Vigilia festivo | Entro cut-off | Primo giorno lavorativo successivo |
Bonifico istantaneo SEPA
| Giorno di invio | Ora di invio | Accreditamento previsto |
| Qualsiasi giorno | 24/7 | Entro 10 secondi |
Bonifico estero extra-SEPA
| Destinazione | Tempi tipici | Note |
| Paesi UE (non SEPA) | 2-4 giorni | Dipende dalle banche intermedie |
| Stati Uniti | 3-5 giorni | Con routing ABA |
| Asia | 3-7 giorni | Può richiedere più intermediari |
| Sud America | 4-8 giorni | Variabile per paese |
| Australia/Nuova Zelanda | 3-5 giorni | Con BSB code |
| Africa | 5-10 giorni | Tempi più lunghi in media |
Le festività e i fine settimana
Un aspetto cruciale da considerare: i bonifici ordinari non vengono elaborati nei giorni festivi e nei fine settimana. Se il giorno di scadenza di una fattura cade di sabato o domenica, il bonifico ordinario inviato in quel giorno verrà processato solo il lunedì successivo, con possibile ritardo. In questi casi, il bonifico istantaneo è la soluzione ideale perché opera 24/7.
Inoltre, le festività bancarie possono differire da paese a paese per i bonifici internazionali. Un bonifico dall’Italia agli Stati Uniti può subire ritardi se l’Italia è in un giorno festivo, anche se negli USA è un normale giorno lavorativo, e viceversa.
Errori comuni e come evitarli
1. IBAN errato
È l’errore più grave e purtroppo più comune. Un IBAN sbagliato può far finire il denaro sul conto di un’altra persona. Il sistema SEPA verifica che l’IBAN sia formalmente valido (grazie alle cifre di controllo), ma non può garantire che appartenga alla persona che dichiari come beneficiario.
Come prevenirlo:
- Controlla sempre l’IBAN due volte.
- Usa la funzione “copia IBAN” dal documento ufficiale del beneficiario piuttosto che digitarlo a mano.
- Per bonifici ricorrenti, verifica l’IBAN salvato in rubrica ogni 3-6 mesi.
2. Causale errata o insufficiente
Una causale poco chiara può causare problemi al beneficiario, specialmente se si tratta di un’azienda o di un professionista che deve abbinare il pagamento a una specifica fattura.
Come prevenirlo:
- Includi sempre il numero fattura e la data nell’oggetto del pagamento.
- Per pagamenti a privati, specifica il motivo (mese dell’affitto, oggetto della compravendita, ecc.).
- Evita causali generiche come “Pagamento” o “Grazie”.
3. Importo doppio o sbagliato
Inviare due volte lo stesso importo o un importo diverso da quello pattuito è un errore più comune di quanto si pensi, specialmente usando l’app mentre si è distratti.
Come prevenirlo:
- Dopo aver inserito l’importo, verificalo prima di confermare.
- Controlla che non ci siano zeri in più (es: 1000 € invece di 100 €).
- Se ti accorgi di aver pagato due volte, contatta immediatamente il beneficiario per chiedere il rimborso.
4. Nome beneficiario non corrispondente
Il nome inserito deve corrispondere esattamente all’intestatario del conto. Anche una piccola differenza (es: “Mario Rossi” invece di “Mario Rossi SRL”) può causare problemi con alcune banche.
Come prevenirlo:
- Usa sempre la denominazione sociale completa per le aziende.
- Per i privati, usa nome e cognome completi come risultano dal conto corrente.
- In caso di dubbi, chiedi al beneficiario l’esatta intestazione del conto.
5. Bonifico verso conto chiuso o bloccato
Un conto corrente può essere chiuso, bloccato per procedure ereditarie o sospeso per altre ragioni amministrative.
Cosa fare: In questi casi il bonifico viene di solito respinto e l’importo torna sul conto del mittente entro 1-5 giorni lavorativi. Contatta il beneficiario per verificare la situazione.
6. Dimenticare il cut-off (orario limite)
Se invii un bonifico ordinario dopo l’orario limite della banca, l’operazione slitta al giorno lavorativo successivo, con possibile ritardo nella consegna.
Come prevenirlo: Conosci l’orario cut-off della tua banca (solitamente nelle fasce 14:00-16:00 per i bonifici ordinari) e programma i pagamenti importanti con anticipo.
Storno e annullamento del bonifico
Storno di un bonifico ordinario
Fino a quando il bonifico ordinario non è stato effettivamente processato dalla banca (cioè fino al momento in cui i fondi lasciano il tuo conto), puoi revocare l’operazione. Dopo l’invio, il bonifico ordinario può ancora essere annullato in alcuni casi:
- Entro pochi minuti dall’invio: Molti sistemi di home banking permettono l’annullamento immediato tramite funzione “annulla bonifico” (se l’operazione non è ancora stata trasmessa alla banca).
- Dopo l’elaborazione: Una volta che il bonifico è stato processato, la banca mittente non può più annullarlo. Devi contattare la banca del beneficiario e sperare che questi accetti la restituzione volontaria.
Storno di un bonifico istantaneo
Per il bonifico istantaneo, non è possibile l’annullamento. I fondi sono disponibili sul conto del beneficiario entro 10 secondi dall’invio, rendendo di fatto impossibile qualsiasi revoca. È per questo che alcuni istituti applicano limiti di importo e possono chiedere verifiche aggiuntive per bonifici istantanei verso nuovi beneficiari.
In caso di errore (IBAN sbagliato), l’unica strada è:
1. Contattare immediatamente la propria banca, che proverà a contattare la banca del beneficiario.
2. Contattare direttamente il beneficiario (se raggiungibile) chiedendo la restituzione volontaria.
3. Se il beneficiario non restituisce il denaro, procedere per vie legali (diffida, raccomandata, azione legale per indebito arricchimento).
Bonifico non andato a buon fine
Se un bonifico non va a buon fine per errore nei dati, conto inesistente o chiuso, la banca accredita automaticamente l’importo sul conto del mittente. I tempi di riaccredito variano:
- Bonifici SEPA: 1-5 giorni lavorativi.
- Bonifici extra-SEPA: 5-15 giorni lavorativi (alcune banche applicano una commissione per il rientro dei fondi).
Procedura per la revoca (RID e bonifici programmati)
Per bonifici ricorrenti o RID (Rapporti Interbancari Diretti), la revoca segue procedure specifiche:
- Bonifico permanente: Puoi cancellarlo o modificarlo in qualsiasi momento prima della data di esecuzione.
- RID/SDD: Devi comunicare la revoca alla banca e al creditore con un preavviso di almeno 8 settimane prima della scadenza (per opposizione definitiva) o entro 5 giorni lavorativi dalla scadenza (per singolo pagamento contestato).
Bonifico ricorrente, domiciliazione e SDD
Bonifico permanente
Il bonifico permanente (o bonifico ricorrente) è un’istruzione che dai alla tua banca di eseguire automaticamente un bonifico a scadenze fisse (ogni mese, ogni trimestre, ogni anno) per lo stesso importo e verso lo stesso beneficiario.
Vantaggi:
- Automatizza pagamenti periodici (affitto, rate mutuo, assicurazioni).
- Elimina il rischio di dimenticare una scadenza.
- Spesso ha costi inferiori rispetto ai singoli bonifici.
Svantaggi:
- Se l’importo varia (es: bollette), devi modificare l’istruzione.
- Devi ricordarti di disattivarlo se il rapporto con il beneficiario termina.
SDD (Sepa Direct Debit)
Il SDD, noto anche come RID (Rapporto Interbancario Diretto) o domiciliazione bancaria, è un sistema in cui è il creditore a prelevare automaticamente i fondi dal tuo conto, previa tua autorizzazione (mandato SDD).
Il SDD si divide in due tipologie:
- SDD Core: Per pagamenti di utenze, bollette, canoni, assicurazioni. Il debitore ha diritto al rimborso entro 8 settimane dall’addebito (senza giustificazione), o entro 13 mesi in caso di addebito non autorizzato.
- SDD B2B: Per transazioni tra aziende. Il debitore non ha diritto al rimborso automatico (protezione inferiore, ma commissioni più basse).
Vantaggi:
- Automazione completa: non devi fare nulla, è il creditore a gestire il prelievo.
- Ideale per bollette e utenze.
- Il mandato è unico e valido per tutti i pagamenti successivi.
Svantaggi:
- Il prelievo non dipende da te: se il conto non ha fondi sufficienti, si rischiano addebiti per scoperto o commissioni per insoluto.
- Può essere difficile contestare un singolo pagamento.
Bonifico vs SDD: cosa scegliere
| Caratteristica | Bonifico permanente | SDD/RID |
| Controllo pagamenti | Massimo (decidi tu quando e quanto) | Affidato al creditore |
| Rischio dimenticanze | Minimo | Nullo (automatico) |
| Flessibilità importo | Media (devi modificare manualmente) | Alta (varia ad ogni scadenza) |
| Protezione da abusi | Alta (tu autorizzi ogni pagamento) | Media (rimborso entro 8 settimane) |
| Ideale per | Affitto, assicurazioni, risparmio programmato | Bollette, utenze, abbonamenti |
Sicurezza nei bonifici
Autenticazione a due fattori (2FA)
Dal 14 settembre 2019, la Direttiva Europea PSD2 (Payment Services Directive 2) ha reso obbligatoria l’autenticazione forte del cliente (SCA – Strong Customer Authentication) per tutti i pagamenti elettronici, inclusi i bonifici online.
La SCA richiede almeno due dei seguenti tre fattori:
- Qualcosa che sai: PIN, password, codice segreto.
- Qualcosa che possiedi: Telefono cellulare, token fisico, smart card.
- Qualcosa che sei: Impronta digitale, riconoscimento facciale, scansione dell’iride.
Nella pratica, per un bonifico online:
1. Accedi con username e password (fattore 1: conoscenza).
2. Per confermare il bonifico, ricevi un OTP via SMS o una notifica push sul telefono (fattore 2: possesso), oppure usi l’impronta digitale (fattore 3: inerenza).
Phishing e truffe legate ai bonifici
Le truffe informatiche legate ai bonifici sono in costante aumento. Ecco le più comuni:
1. Phishing classico: Ricevi un’email che sembra provenire dalla tua banca, con un link che porta a un sito falso dove ti viene chiesto di inserire le credenziali di accesso.
Come difendersi: La banca non chiede mai credenziali via email. Non cliccare su link sospetti. Digita sempre manualmente l’indirizzo del sito della banca.
2. CEO Fraud / Truffa del falso dirigente: Ricevi una mail apparentemente dal tuo capo o dal titolare dell’azienda che ti chiede di fare un bonifico urgente verso un determinato conto per una presunta emergenza.
Come difendersi: Verifica sempre la richiesta con un contatto diretto (telefonata, incontro di persona). Controlla l’indirizzo email del mittente per eventuali differenze minime (es: @azienda.com vs @azenda.com).
3. Man-in-the-Middle / Intercettazione fatture: Un hacker intercetta la comunicazione tra te e il tuo fornitore e modifica l’IBAN sulla fattura prima che tu la riceva.
Come difendersi: Per il primo pagamento verso un nuovo fornitore, verifica l’IBAN chiamando direttamente il fornitore a un numero di telefono conosciuto (non quello riportato sulla fattura sospetta).
4. Phishing via SMS (Smishing): Ricevi un SMS che ti avvisa di un bonifico sospetto sul tuo conto e ti chiede di cliccare un link per bloccarlo.
Come difendersi: Non cliccare mai link da SMS sospetti. Controlla sempre l’app della banca o chiama il numero ufficiale del servizio clienti.
Buone pratiche di sicurezza
- Non salvare le password nel browser o su note del telefono. Usa un password manager.
- Attiva le notifiche per ogni operazione sul conto (bonifici, prelievi, pagamenti con carta).
- Imposta limiti di importo per i bonifici online (soprattutto quelli istantanei).
- Non usare reti Wi-Fi pubbliche per operazioni bancarie.
- Aggiorna regolarmente l’app della banca e il sistema operativo del telefono.
- Controlla periodicamente l’estratto conto per verificare la presenza di operazioni non autorizzate.
Limiti di importo per bonifico
Limiti legali
Non esiste un limite massimo legale assoluto per i bonifici in Italia. Tuttavia:
- Bonifico istantaneo SEPA: Massimo 50.000 € per operazione (limite del circuito).
- Bonifico ordinario SEPA: Nessun limite teorico, ma la banca può richiedere verifiche antiriciclaggio per importi sopra i 10.000-15.000 €.
- Bonifico estero extra-SEPA: I limiti variano per paese e banca, con soglie antiriciclaggio più stringenti.
- Antiriciclaggio: Per operazioni superiori a 10.000 € (o anche meno in presenza di operazioni sospette), le banche sono tenute a richiedere documentazione aggiuntiva ai sensi del D.Lgs. 231/2007.
Limiti bancari per singolo bonifico
| Banca | Limite giornaliero ordinario | Limite giornaliero istantaneo | Limite mensile |
| Intesa Sanpaolo | 50.000 € | 10.000 € (configurabile) | 100.000 € |
| UniCredit | 30.000 € | 15.000 € | 150.000 € |
| Fineco | 50.000 € | 10.000 € | Configurabile |
| N26 | 50.000 € | 15.000 € | 100.000 € |
| Revolut | 100.000 € | 15.000 € | Configurabile |
| Poste Italiane | 10.000 € | 5.000 € | 30.000 € |
Nota: I limiti possono essere modificati richiedendo alla banca un innalzamento (spesso con procedura di verifica rafforzata). Molte banche permettono di configurare limiti diversi per beneficiari conosciuti (salvati in rubrica) vs nuovi beneficiari.
Bonifico internazionale: documenti e procedure
Quando si invia denaro all’estero (fuori dall’area SEPA), oltre ai dati bancari possono essere richiesti documenti aggiuntivi:
Documentazione richiesta
- Documento d’identità valido (per operazioni allo sportello).
- Codice fiscale / Partita IVA.
- Fattura o contratto che giustifichi il trasferimento (per verifiche antiriciclaggio).
- Modello dichiarativo (per operazioni sopra i 10.000 € o comunque su richiesta della banca).
- Questionario antiriciclaggio: per verificare la natura dell’operazione e la provenienza dei fondi.
Monitoraggio fiscale (Quadro RW)
Per i bonifici verso l’estero di importo superiore a 15.000 € (o comunque per importi rilevanti), potrebbero scattare obblighi di monitoraggio fiscale. I trasferimenti da e verso l’estero superiori a 10.000 € sono segnalati automaticamente all’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) della Banca d’Italia.
Se hai un conto all’estero con una giacenza media superiore a 5.000 €, devi dichiararlo nel Quadro RW del Modello Redditi (ai fini dell’IVAFE, imposta sul valore dei prodotti finanziari esteri).
Bonifico in valuta diversa dall’euro
Quando si invia un bonifico in USD, GBP, CHF o altra valuta:
1. La banca applica un tasso di cambio che include uno spread.
2. Il cambio può essere fissato al momento dell’ordine o al momento dell’elaborazione.
3. Per importi elevati, puoi negoziare il tasso con la banca (specialmente per clienti private o business).
4. Esistono servizi specializzati (Wise, Revolut, CurrencyFair) che offrono tassi migliori per bonifici internazionali.
Tempistiche per bonifici in valuta
- Valute principali (USD, GBP, CHF): 2-4 giorni lavorativi.
- Valute minori: 4-7 giorni lavorativi.
- Valute con restrizioni (CNY, INR, RUB): possono richiedere procedure speciali e documentazione aggiuntiva, con tempi che variano da 5 a 15 giorni lavorativi.
Come scegliere la banca giusta per i bonifici
Se stai valutando l’apertura di un conto corrente, ecco cosa considerare in base alle tue esigenze di bonifici:
Per chi fa pochi bonifici all’anno
Un conto tradizionale con canone basso e bonifici a pagamento può essere sufficiente. I costi annuali sarebbero contenuti.
Per chi fa bonifici frequenti
Le banche online (Fineco, Webank, N26, Revolut, illimity) offrono bonifici ordinari gratuiti e istantanei a costi ridotti. Il risparmio sulle commissioni può essere significativo.
Per chi invia bonifici all’estero frequentemente
Servizi come Revolut e Wise offrono tassi di cambio molto competitivi e commissioni ridotte rispetto alle banche tradizionali. Fineco ha anche un servizio di bonifico internazionale competitivo.
Per chi riceve bonifici dall’estero
Verifica che la banca non applichi commissioni sull’accredito di bonifici dall’estero. Alcune banche addebitano commissioni fisse (5-15 €) anche solo per ricevere un bonifico internazionale.
Il futuro dei bonifici: cosa cambia nel 2025 e oltre
Regolamento UE 2024/886 (bonifici istantanei)
A partire dal 9 gennaio 2025, il nuovo regolamento europeo introduce importanti novità:
- Obbligo di parità di costo: Le banche non possono applicare commissioni più alte per i bonifici istantanei rispetto a quelli ordinari.
- Disponibilità: Tutti i conti correnti in euro dovranno poter ricevere bonifici istantanei.
- Obbligo di invio: Progressivamente, anche l’invio di bonifici istantanei diventerà obbligatorio per tutte le banche (entro fine 2025 per le banche dei paesi dell’euro, entro fine 2027 per quelle dei paesi UE non euro).
- Verifica beneficiario: Verrà introdotto un servizio di verifica dell’abbinamento IBAN-nome beneficiario per ridurre gli errori e le frodi.
Open Banking e API
L’Open Banking (regolamentato dalla PSD2) permette a servizi terzi autorizzati di iniziatare bonifici direttamente dal tuo conto. Questo consente:
- Pagamenti direttamente da app di terze parti (es: widget per pagamenti, app di contabilità).
- Bonifici automatizzati basati su regole personalizzate.
- Integrazione con piattaforme di e-commerce e servizi di fatturazione.
Digital Euro
La Banca Centrale Europea sta sviluppando il Digital Euro, una versione digitale della moneta unica che potrebbe coesistere con i tradizionali bonifici e offrire pagamenti peer-to-peer ancora più rapidi ed efficienti, potenzialmente senza l’intermediazione bancaria tradizionale.
Conclusione
Il bonifico bancario resta uno strumento fondamentale nella gestione delle finanze personali e aziendali. Con l’entrata in vigore della nuova regolamentazione europea, i bonifici istantanei diventeranno sempre più accessibili e convenienti, rendendo il trasferimento di denaro in euro quasi istantaneo e sempre più economico.
La scelta tra bonifico ordinario e istantaneo dipende dall’urgenza: se il pagamento non è urgente, il bonifico ordinario (gratuito o quasi) è la scelta più economica. Se hai bisogno che il denaro arrivi subito, il bonifico istantaneo è ormai competitivo in termini di costo e imbattibile in velocità.
Ricorda sempre di:
1. Verificare attentamente l’IBAN prima di confermare.
2. Utilizzare causali chiare per evitare disguidi.
3. Scegliere il tipo di bonifico più adatto alle tue esigenze.
4. Attivare le misure di sicurezza offerte dalla banca (limiti, notifiche, 2FA).
5. Conservare le ricevute dei bonifici effettuati.
Con le dovute precauzioni e una conoscenza di base delle procedure, il bonifico bancario è un alleato affidabile, sicuro e sempre più veloce per tutte le tue esigenze di pagamento.







